Linee guida per l’assicurazione della qualità della ricerca


Obiettivo del presente documento è la messa a disposizione di linee guida per l’Assicurazione della Qualità della Ricerca dell’Università Telematica Giustino Fortunato.

 

ASSICURAZIONE DELLA QUALITA’ DELLA RICERCA

 

L’Università Telematica Giustino Fortunato promuove l’Assicurazione della Qualità della Ricerca in tutti i settori scientifico-disciplinari, strutturando processi condivisi per un’autovalutazione efficace e una valutazione consapevole. L’Ateneo monitora periodicamente l’attività scientifica dei propri docenti e ricercatori, garantendo trasparenza agli stessi anche attraverso il supporto di strumenti informatici che permettono attività di analisi, riesame e valutazione utile al miglioramento continuo.

 

I REQUISITI DI ASSICURAZIONE DELLA QUALITÀ DELLA RICERCA

 

Il Sistema di Assicurazione della Qualità della Ricerca intende rispondere ai Requisiti di Assicurazione della Qualità per l’Accreditamento Periodico, definiti dall’ANVUR. L’Ateneo, pertanto, aggiorna il Sistema di Assicurazione della Qualità della Ricerca recependo i risultati delle valutazioni esterne che vengono effettuate dall’ANVUR . Esso si propone di stabilire gli obiettivi di ricerca da perseguire e le azioni necessarie per conseguirli, rimuovendo – ove possibile – eventuali ostacoli; di monitorare le condizioni di svolgimento delle attività di ricerca e contestualmente osservare il regolare svolgimento delle attività previste (ad intervalli annuali e pluriennali) e di verificare il grado di effettivo raggiungimento degli obiettivi.

 

GLI AMBITI DI APPLICAZIONE DELL’ASSICURAZIONE DELLA QUALITÀ DELLA RICERCA

 

Gli ambiti di applicazione dell’Assicurazione della Qualità della Ricerca sono individuabili in:

  • Politica e Obiettivi per la Qualità della Ricerca;
  • Definizione e assegnazione degli obiettivi strategici e operativi della Ricerca;
  • Compilazione della Scheda Unica Annuale della Ricerca Dipartimentale;
  • Partecipazione alla procedura di Valutazione della Qualità della Ricerca.

 

LA POLITICA E GLI OBIETTIVI PER LA QUALITÀ DELLA RICERCA

 

L’Ateneo ha la responsabilità di stabilire, dichiarare ed effettivamente perseguire adeguate politiche volte a realizzare la propria visione della qualità della ricerca.

Tali politiche tracciate nelle presenti linee guida sono definite in coerenza con i documenti di Pianificazione in vigore (Piano Strategico e Piano di Ricerca Annuale).

In adesione alle Linee Guida di Ateneo sulla ricerca e nel rispetto delle indicazioni e degli impulsi dettati dal Rettore, il Delegato alla Ricerca e la Commissione Ricerca lavorano per individuare dei filoni di ricerca comuni, che concorrono a definire gli obiettivi strategici della ricerca di Ateneo.

Sulla base dei Piani di Ricerca Individuali consegnati dai singoli docenti la Commissione Ricerca individua le linee di ricerca di Ateneo che risultano intercettare gli interessi di studio e di ricerca dei docenti dell’Ateneo e quindi di più settori scientifico disciplinari.

Le linee di ricerca di Ateneo vengono elaborate dalla Commissione Ricerca anche alla luce degli orientamenti e degli indirizzi della Commissione Europea in materia di fondi per la ricerca, nell’ottica di indirizzare le energie di ricerca dell’Ateneo anche verso finanziamenti esterni e di creare e stimolare un’organizzazione che sia favorevole allo sviluppo di progetti rilevanti, anche attraverso forme di partenariato pubblico-privato che integrino, colleghino e valorizzino le conoscenze in materia di ricerca.

Le linee di ricerca così sviluppate dalla Commissione Ricerca, previa discussione e condivisione con il Rettore, vengono presentate a tutti i docenti dell’Ateneo in apposita riunione, in cui viene attivato un confronto tra tutti i docenti, all’esito del quale vengono condivise ed approvate le linee di ricerca di Ateneo, che vengono poi sottoposte agli Organi Accademici.

Nella misura in cui vengono approvate le linee di ricerca proposte, la Commissione Ricerca procede a proporre nello specifico, per ciascuna di essa, gli obiettivi di ricerca dell’Ateneo  e a predisporre un piano operativo che descriva le modalità di raggiungimento di tali obiettivi.

Per ciascuno degli obiettivi individuati saranno poi identificati in un piano operativo i seguenti attributi:

– azioni da intraprendere (cosa si intende fare);

– responsabilità (possibilmente individuali o di pochi) per la gestione dell’obiettivo (chi sarà responsabile delle attività);

– modalità di raggiungimento (strumenti per perseguire l’obiettivo);

– risorse necessarie o assegnate (cosa serve dal punto di vista delle risorse umane ed economico/finanziarie);

– definizione dell’indicatore o degli indicatori (come si valuta in modo intersoggettivo lo stato di raggiungimento dell’obiettivo) e dei corrispondenti traguardi/valori obiettivo (target);

– scadenze previste per il raggiungimento (quando si verificherà lo stato di raggiungimento) e gli eventuali stati di avanzamento;

– valutazione dell’efficacia degli obiettivi.

 

L’ASSEGNAZIONE DEGLI OBIETTIVI STRATEGICI E OPERATIVI DELLA RICERCA

 

La definizione e l’assegnazione degli obiettivi strategici e operativi della ricerca viene sviluppata attraverso la predisposizione del Piano Strategico e la conseguente assegnazione degli Obiettivi Annuali individuati nel Piano di Ricerca Annuale, che su impulso del Rettore, vengono individuati dal Delegato alla Ricerca e dalla Commissione Ricerca, previa consultazione con tutti i Presidenti dei Corsi di Studio e con tutto il corpo docente e ricercatore durante i Consigli di Corso di Studio o in apposite riunioni.

A tal fine sono presi in esame sia le schede di monitoraggio sia i piani di ricerca individuali (PRI), che vengono consegnati dai singoli docenti, da cui emergono gli interessi di ricerca del singolo docente ed il loro collegamento alle linee di ricerca di Ateneo. 

Anche le linee di ricerca di Ateneo sono definite sulla base degli interessi di ricerca dei singoli docenti

Il tutto, previo parere del Presidio di Qualità di Ateneo,viene approvato dal Senato Accademico(SA) e dal Consiglio di Amministrazione (CdA), ciascuno per le rispettive competenze.

 

LA COMPILAZIONE DELLA SCHEDA UNICA ANNUALE DELLA RICERCA DIPARTIMENTALE

 

La Scheda Unica Annuale della Ricerca Dipartimentale (SUA-RD) è finalizzata a raccogliere tutte le informazioni utili alla valutazione della ricerca dipartimentale. È lo strumento di autovalutazione dell’Ateneo e di raccolta degli indicatori necessari alla valutazione periodica annuale o pluriennale da parte del Miur e dell’ANVUR perl’assegnazione finanziamenti. La scheda è strutturata in 3 parti:

  • Parte I: Obiettivi, risorse e gestione del Dipartimento;
  • Parte II: Risultati della ricerca;
  • Parte III: Terza missione.

Per la compilazione della Scheda SUA-RD sono disponibili:le Linee Guida per la compilazione della Scheda Unica Annuale della Ricerca

 

LA PARTECIPAZIONE ALLA PROCEDURA DI VALUTAZIONE DELLA QUALITÀ DELLA RICERCA

 

La Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR) è rivolta alla valutazione dei risultati della ricerca scientifica effettuata nel periodo di riferimento dalle Università Statali e non Statali, dagli Enti di Ricerca pubblici vigilati dal MIUR e da altri soggetti pubblici e privati che svolgono attività di ricerca, su richiesta esplicita, con partecipazione ai costi dell’esercizio di valutazione. La VQR viene formalizzata con l’approvazione del relativo Decreto Ministeriale.

La VQR si articola sulle 14 Aree disciplinari identificate dal Comitato Universitario Nazionale (CUN).In Ateneo sono rappresentate le seguenti aree

  • Area 01 – Scienze matematiche ed informatiche;
  • Area 08 – Ingegneria civile ed architettura;
  • Area 09 – Ingegneria industriale e dell’informazione;
  • Area 11 – Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche;
  • Area 12 –Scienze giuridiche;
  • Area 13 –Scienze economiche e statistiche.

Per ogni area l’ANVUR ha costituito un Gruppo di Esperti della Valutazione con il compito di valutare i prodotti della ricerca. Le valutazioni sono basate sul metodo della valutazione tra pari e, per gli articoli indicizzati nelle banche dati ISI e Scopus, sull’analisi bibliometrica. I soggetti valutati sono costituiti dai ricercatori (a tempo determinato ed indeterminato), assistenti, professori di prima e seconda fascia e dai ricercatori e tecnologi degli Enti di Ricerca. Sono presi in considerazione ai fini della VQR i prodotti di ricerca costituiti da: articoli su riviste; libri e capitoli di libri (se dotati di ISBN); edizioni critiche, traduzioni e commenti scientifici; brevetti; altri prodotti quali composizioni, disegni, performance, software, banche dati, e altro.

 

LA STRUTTURA ORGANIZZATIVA PER L’ASSICURAZIONE DELLA QUALITÀ DELLA RICERCA

 

La struttura organizzativa per l’attuazione e l’assicurazione della Qualità della Ricerca è costituita dai seguenti organi, organismi e soggetti:

  • Il Rettore;
  • Il Delegato del Rettore per la ricerca;
  • La Commissione della Ricerca;
  • La Commissione per la valutazione dei progetti di ricerca;
  • L’Ufficio Amministrativo di riferimento per la ricerca scientifica (Referente:Dott. Raffaele Toscano);
  • Il Senato Accademico;
  • Il Direttore Amminmistrativo;
  • Il Consiglio di Amministrazione;
  • Il Presidio della Qualità di Ateneo (PQA);
  • Il Nucleo di Valutazione (NDV).

 

IL RETTORE

 

Il Rettore stabilisce le linee di indirizzo politico per lo sviluppo della ricerca sia nel contesto nazionale che internazionale. Si occupa in particolare di:

  • Promuovere azioni per lo sviluppo delle attività di ricerca;
  • Definire linee di intervento atte a favorire la migliore operatività della Ricerca d’Ateneo;
  • Promuovere iniziative finalizzate ad accrescere i finanziamenti esterni destinati alla ricerca e alla innovazione tecnologica;
  • Indirizzare e verificare le politiche di partecipazione dell’Ateneo nell’ambito della ricerca e dell’innovazione tecnologica;
  • Promuovere politiche atte a garantire a tutti i ricercatori la possibilità di accesso ai fondi di Ateneo.

Il Rettore opera attraverso il Delegato alla Ricerca e la Commissione della Ricerca, che hanno la funzione principale di mettere in atto gli indirizzi e le direttive dettati dal Rettore.

A tal fine il Rettore incontra periodicamente il Delegato alla Ricerca (almeno due volte l’anno), con il quale si interfaccia sull’andamento dell’attività di ricerca. 

In particolare, alla fine di ogni anno, il Rettore, anche alla luce dei risultati conseguiti, tiene un audit con il Delegato alla Ricerca e la Commissione Ricerca per indirizzare l’attività di programmazione della ricerca annuale e triennale. Conseguentemente, entro il 20 gennaio di ogni anno, il delegato alla Ricerca convoca un’apposita riunione con tutti i docenti dell’Ateneo, strumentale all’attività di programmazione della ricerca.

 

DELEGATO DEL RETTORE ALLA RICERCA

 

Il Delegato del Rettore alla Ricerca è la persona di riferimento per l’area Ricerca in generale: veicola e favorisce le singole iniziative di carattere scientifico ed è la persona con la quale si relazionano gli altri Organi d’Ateneo responsabili del Sistema di Assicurazione della Qualità della Ricerca.

Il Delegato alla Ricerca, sulla base delle linee di indirizzo dettate dal Rettore, con il supporto della Commissione della Ricerca, ha il compito di coordinare le attività di ricerca.

In particolare ha il compito:

  • Di programmare l’attività di ricerca d’Ateneo passando attraverso le linee strategiche individuate nel Piano Strategico triennale e il Programma di Ricerca Annuale, previa consultazione dei Presidenti dei singoli Corsi di Studio, gli organismi AQ e i docenti dell’Ateneo;
  • Di monitorare l’attività di ricerca posta in essere;
  • Di svolgere il riesame dell’attività di ricerca realizzata, proponendo agli OO.AA. le eventuali azioni correttive o migliorative sulla base dei risultati conseguiti.

Più precisamente il Delegato alla Ricerca, unitamente alla Commissione Ricerca, adempie ai seguenti obblighi:

  • Concorre a definire ogni tre anni, entro il 30 gennaio, in linea con le direttive del Rettore e degli OO.AA., il piano strategico, per ciò che concerne la ricerca, individuando gli obiettivi e le strategie relativi alla Ricerca di Ateneo;
  • Gli indicatori e i relativi valori soglia in base ai quali viene valutata e monitorata l’attività di ricerca scientifica dell’Ateneo sono descritti in apposita tabella, che si allega al presente documento (ALL. A). Gli indicatori sono specificati in modo tale da consentire non solo di monitorare la ricerca scientifica, ma anche di verificare la sua aderenza alle linee strategiche dell’Ateneo, il relativo carattere di internazionalizzazione e la sua ricaduta sul territorio. L’esito della ricerca è ritenuto soddisfacente, ai fini del monitoraggio, qualora venga soddisfatto il valore soglia espresso per ciascun indicatore, sia nel numero totale, sia nel dettaglio. La suddetta tabella si integra con la scheda di monitoraggio della ricerca, che qui si allega (ALL. B), che viene somministrata semestralmente a tutti i docenti, in cui i singoli indicatori sono descritti in maniera più ampia e dettagliata in modo da consentire non solo di monitorare l’attività di ricerca dei singoli docenti, ma anche di verificarne e valutarne l’efficacia. 
  • Propone ogni anno, entro il 30 gennaio, un programma di ricerca annuale, strumentale alla compilazione della SUA-RD, in cui vengono definiti obiettivi e strategie per ciascun anno del triennio, in linea con il piano strategico. Si allega al presente documento il format del piano operativo annuale sulla ricerca (ALL. C), che viene compilato e presentato annualmente, con l’indicazione degli obiettivi da raggiungere; delle azioni da intraprendere; dei soggetti responsabili delle singole azioni; delle risorse, umane ed economico-finanziarie, necessarie per il raggiungimento degli obiettivi; degli indicatori per verificare lo stato di raggiungimento degli obiettivi e dei corrispondenti traguardi/valori (target); delle scadenze previste; delle modalità di verifica.
  • Il  programma di ricerca annuale, così come presentato, deve essere approvato dal PQA e dagli altri OO.AA.
    • Raccoglie, entro il 10 ottobre di ogni triennio, i piani di ricerca individuali (PRI) dei singoli docenti, da cui emerge la programmazione triennale di ciascun docente della propri attività di ricerca. Si allega il relativo format (ALL. D).
    • Propone, sentita la Commissione Ricerca, i criteri di allocazione delle risorse, anche sulla base dei risultati della VQR, agli OO.AA.. Tale proposta deve essere presentata agli OO.AA. entro il mese di gennaio dell’anno interessato dalla programmazione triennale;

 

  • Effettua, entro il 30 giugno di ogni anno, un monitoraggio sull’attività di ricerca svolta nel primo semestre dell’anno, così da verificare l’andamento delle attività svolte rispetto agli obiettivi prefissati nel programma annuale. A tal fine tutti i docenti strutturati dell’Ateneo sono tenuti a compilare e ad inviare a mezzo mail al Delegato alla Ricerca, entro il 15 giugno, una scheda di monitoraggio sulla propria attività di ricerca svolta nel primo semestre dell’anno, già allegata sotto la lettera B). Ai fini del monitoraggio periodico dell’attività di ricerca d’Ateneo, ciascun docente strutturato è tenuto anche ad aggiornare costantemente la banca dati d’Ateneo relativa alle pubblicazioni scientifiche realizzate. La suddetta banca dati consente di fotografare in ogni momento lo stato attuale delle pubblicazioni scientifiche di tutti i docenti. L’aggiornamento periodico della banca dati da parte dei docenti viene verificato attraverso l’estrazione dei dati, da parte dell’Ufficio Tecnico, su richiesta del Delegato alla Ricerca o di un componente della Commissione da lui indicato, entro il 15 aprile, entro il 15 settembre ed entro il 15 novembre di ogni anno;

 

    • Redige entro il 15 dicembre di ogni anno la relazione annuale di riesame, in cui viene descritta tutta l’attività di ricerca svolta nell’anno ed in cui vengono analizzati i risultati conseguiti nell’ambito della ricerca rispetto agli obiettivi prefissati, evidenziando i punti di forza; i punti di debolezza; eventuali azioni correttive di miglioramento. A tal fine i docenti strutturati dell’Ateneo sono tenuti ad inviare al Delegato alla Ricerca, entro il 20 novembre, la scheda di monitoraggio di cui sopra, aggiornata relativamente all’attività di ricerca svolta nel secondo semestre dell’anno. I docenti dell’Ateneo sono tenuti, altresì, ad inviare al Rettorato, entro il 20 novembre, una relazione completa sull’attività di ricerca svolta nell’anno precedente, compilando il relativo format che si allega (ALL. E).   
    • Redige, alla scadenza del triennio del piano strategico, entro il 15 gennaio, la relazione di riesame, in cui viene descritta tutta l’attività di ricerca svolta nel triennio di riferimento, analizzando i risultati conseguiti nell’ambito della ricerca rispetto agli obiettivi prefissati nel piano strategico, evidenziando i punti di forza; i punti di debolezza; eventuali azioni correttive di miglioramento.

 

  • Verifica la compilazione della scheda SUA-RD entro le scadenze prefissate dal MIUR.

 

Ogni documento sopra descritto, alla cui redazione contribuiscono il Delegato alla Ricerca e la Commissione Ricerca, deve essere trasmesso al PQA e agli OO.AA. entro il rispettivo termine previsto.

 

COMMISSIONE RICERCA DEL DIPARTIMENTO

 

La Commissione Ricerca è un organo di supporto a tutte le attivitàdel Delegato alla Ricerca ed in particolare collabora per la realizzazione di tutte le fasi del procedimento AQ della ricerca: dalla fase della programmazione alla fase del riesame dell’attività di ricerca.

La Commissione in particolare:

  • Concorre alla redazione di tutti i documenti sopra descritti, unitamente al Delegato alla Ricerca, dalla fase della programmazione della ricerca, a quella di monitoraggio;
  • Favorisce gli scambi e il confronto tra tutti i docenti dell’Ateneo nell’ambito della ricerca;
  • Veicola e favorisce, unitamente al Delegato alla Ricerca, le singole iniziative di carattere scientifico.

La Commissione si riunisce, su convocazione del Delegato alla Ricerca, anche in via telematica, almeno tre volte all’anno:

  • A gennaio, ai fini della programmazione del piano di ricerca annuale;
  • A maggio per il coordinamento e monitoraggio dell’attività di ricerca;
  • A dicembre per il riesame annuale.

Per ogni riunione viene redatto apposito verbale. In ogni caso, i singoli componenti della Commissione ed il Delegato alla Ricerca comunicano ed interloquiscono tra di loro periodicamente, attraverso incontri in sede, via skype, nonché a mezzo mail, coordinandosi per lo svolgimento di tutte le attività ad essi spettanti.

Nell’ottica di favorire e potenziare il carattere interdisciplinare della ricerca, anche attraverso l’individuazione delle linee di ricerca comuni d’Ateneo, i membri della Commissione Ricerca rappresentano, nella loro compagine complessiva, tutti i Corsi di Studio: viene selezionato, infatti, un membro per ciascun corso di studio, cosicché ogni membro può veicolare con più facilità e rapidità quelle che sono le informazioni legate all’intero corso di studio e ai relativi docenti, rappresentandone lo stato dell’arte, le eventuali criticità, i punti di forza, le nuove idee e le nuove proposte.

Ciascun membro della Commissione, quale referente di un Corso di Studio, coglie l’occasione del Consiglio di Corso e delle riunioni del gruppo AQ di riferimento, per interagire con tutti i docenti del Corso, in modo da recepirne tutte le eventuali proposte ed iniziative inerenti alla ricerca, così come eventuali criticità o problematiche, trasferendole, poi, alla Commissione e al Delegato alla Ricerca attraverso la redazione di una nota sintetica. Ogni membro della Commissione, quale referente del singolo Corso di Studi, ha la funzione di stimolare, favorire e recepire le iniziative scientifiche e le attività di ricerca, anche di carattere interdisciplinare e/o internazionale.

 

GRUPPI DI RICERCA

 

Al fine di favorire il carattere interdisciplinare e/o internazionale della ricerca e al fine di agevolare la cooperazione e le relazioni tra i diversi docenti, interni o esterni all’Ateneo, nazionali o internazionali,potranno essere costituiti gruppi di ricerca,dedicati alla partecipazione congiunta a call, progetti finanziabili o prodotti scientifici. 

 

DOCUMENTI DEL SISTEMA DI ASSICURAZIONE DELLA QUALITÀ DELLA RICERCA

 

I documenti del Sistema di Assicurazione della Qualità della Ricerca da redigere vengono di seguito riportati:

  • Piano strategico di ateneo;
  • Piano annuale della ricerca;
  • Proposta dei criteri di allocazione delle risorse per le attività di ricerca definite nel piano strategico;
  • Relazione infrannuale sull’attività di ricerca d’ateneo;
  • Relazione di riesame annuale;
  • Relazione di riesame triennale;
  • Scheda SUA-RD;
  • Documentazione di funzionamento degli organi e degli organismi coinvolti.

 

MODALITÀ OPERATIVE PER L’ATTUAZIONE DELLA POLITICA PER LA QUALITÀ DELLA RICERCA

 

Il Piano Strategico, che contiene le linee di indirizzo generale di Ateneo, nonché i Riesami annuali della ricerca dipartimentale previsti dalla Scheda SUA-RD, devono essere approvati dal SA e dal CDA. Essi rappresentano la base di riferimento per l’individuazione della Politica per la Qualità della ricerca d’Ateneo.

Tale politica si sostanzia nell’individuazione degli obiettivi strategici di ricerca triennali e annuali.

L’individuazione di tali obiettivi fornisce all’Ateneo gli indirizzi e gli orientamenti generali per la qualità della ricerca del Dipartimento.

L’Ateneo deve essere dotato di una struttura organizzativa adeguata al raggiungimento degli obiettivi e funzionale alla gestione della sua Assicurazione Qualità. I principi su cui si basa l’AQ della ricerca d’Ateneo sono:

  1. Una gestione per obiettivi;
  2. Una gestione basata sul Ciclo di Miglioramento.

 

LA GESTIONE PER OBIETTIVI

 

L’approccio alla gestione per obiettivi prevede che, in modo coerente alle politiche e alle strategie di Ateneo, siano fissati gli obiettivi di ricerca dell’Ateneo e che sia predisposto un piano operativo che descriva le modalità di raggiungimento di tali obiettivi.

Le attività di AQ della ricerca devono essere fondate su evidenze: il livello di efficacia delle azioni intraprese deve essere chiaramente identificabile sulla base della definizione di obiettivi, indicatori e target e di una raccolta di dati interpretabili in modo oggettivo. Ciò al fine di dimostrare l’adeguatezza del sistema di gestione per la qualità agli scopi dell’organizzazione e la capacità di ottenere un risultato conforme ai requisiti specificati in tema di ricerca. L’Ateneo si deve anche interrogare sul valore e sulla gerarchia degli obiettivi che definisce, in quanto gli obiettivi non hanno tutti la stessa importanza e lo stesso impatto.

Per ciascuno di essi, devono essere identificati in un piano operativo i seguenti attributi:

  • azioni da intraprendere (cosa si intende fare);
  • responsabilità (possibilmente individuali o di pochi) per la gestione dell’obiettivo (chi sarà responsabile delle attività);
  • modalità di raggiungimento (strumenti per perseguire l’obiettivo);
  • risorse necessarie o assegnate (cosa serve dal punto di vista delle risorse umane ed economico/finanziarie);
  • definizione dell’indicatore o degli indicatori (come si valuta in modo intersoggettivo lo stato di raggiungimento dell’obiettivo) e dei corrispondenti traguardi/valori obiettivo (target);
  • scadenze previste per il raggiungimento (quando si verificherà lo stato di raggiungimento) e gli eventuali stati di avanzamento;
  • valutazione dell’efficacia degli obiettivi.

Si segnala come sia opportuno che, in sede di compilazione della Scheda SUA-RD, gli obiettivi della ricerca dell’Ateneo per il triennio 2019-2021, contemplino:

  1. il consolidamento e/o il miglioramento della produzione e della qualità scientifica d’Ateneo;
  2. l’aumento dell’attività di ricerca avente rilievo, modalità e/o ricaduta internazionale;
  3. l’aumento delle collaborazioni con enti pubblici e privati nazionali ed esteri per iniziative comuni nei settori di ricerca del Dipartimento.

 

IL CICLO DI MIGLIORAMENTO

 

La metodologia che guida il processo di mantenimento e miglioramento continuo si concretizza in un’azione ciclica basata sulla reiterazione sequenziale delle seguenti quattro fasi che costituiscono il cosiddetto Ciclo di Miglioramento:

  • Plan: pianificare, ovvero descrivere e analizzare il processo attuale, misurare le sue prestazioni, fissare degli obiettivi misurabili, individuare le possibili alternative per raggiungere questi obiettivi, valutare le alternative, pianificare l’applicazione delle scelte fatte. La fase di plan confluisce nella definizione del piano operativo.
  • Do: dare attuazione al piano;
  • Check: verificare i risultati, confrontandoli con ciò che è stato pianificato, e misurare lo scostamento tra i risultati ottenuti e gli obiettivi prefissati;
  • Act: adottare azioni per migliorare in modo continuo le prestazioni dei processi e per ridurre eventuali scostamenti tra obiettivi pianificati e risultati conseguiti.

La visualizzazione in forma circolare sottolinea la necessità di una continua ripetizione della loro successione,per portare a una nuova pianificazione sulla base dell’esperienza acquisita.

La definizione del sistema organizzativo per l’Assicurazione Qualità della Ricerca d’Ateneo, intesa come capacità di raggiungimento degli obiettivi definiti, deve quindi considerare i seguenti aspetti:

  • Pianificazione degli obiettivi di ricerca e dei relativi processi di attuazione;
  • Attuazione del piano e controllo delle attività;
  • Misurazione della qualità, verifica dei risultati /valutazione degli esiti;
  • Analisi dei problemi riscontrati e delle relative cause e definizioni delle strategie di miglioramento.

Nella pianificazione, il delegato alla Ricerca e la Commissione Ricerca dovranno redigere un piano operativo di attività comprendente responsabilità, risorse, tempi e modalità di controllo necessarie per raggiungere gli obiettivi definiti con gli attributi precedentemente elencati.

La complessità del piano dovrà essere commisurata alla difficoltà e ai rischi di mancato raggiungimento degli obiettivi definiti. Il livello di dettaglio del piano potrà variare a seconda del tipo e della complessità dell’obiettivo.

In ogni caso non si dovranno mai dettagliare le attività oltre il livello al quale tali attività potranno essere controllate, verificate e sottoposte a miglioramento.

Nella fase di attuazione del piano e controllo delle attività, si darà corso a quanto previsto dal piano monitorandone il corretto svolgimento.

La fase di misurazione/valutazione degli esiti è quella in cui saranno determinati i risultati delle attività svolte e lo stato di raggiungimento degli obiettivi.

Infine, durante la fase denominata di analisi e miglioramento, tutti i dati e le evidenze a supporto delle attività condotte saranno prese in considerazione per comprendere le cause dell’eventuale mancato raggiungimento; per discutere degli esiti;per cogliere le opportunità di miglioramento e, da ultimo, per capire se i processi e le procedure messe in atto sono efficaci ed adeguate.

Elemento fondamentale della fase di analisi e miglioramento è il Riesame, che consiste in un’attività sistematica per riscontrare l’idoneità, l’adeguatezza e l’efficacia del sistema di gestione, con particolare riferimento a:

  • Obiettivi contenuti nel quadro A1 della scheda SUA-RD dell’anno precedente e dei punti di miglioramento in essa individuati;
  • Risultati ottenuti, evidenziando criticità e punti di miglioramento nonché i relativi interventi proposti.

Sono inoltre valutati gli interventi di miglioramento proposti nel precedente riesame, con l’individuazione degli scostamenti e delle proposte di miglioramento per l’anno successivo.

Al termine del triennio dovrà essere effettuata un’autovalutazione dei risultati raggiunti in riferimento agli indicatori e ai target triennali previsti.