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bureau Avviso

Comunicato
In conseguenza del DPCM n. 18,pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 17 marzo 2020, viene confermato che fino a data da destinarsi
le lezioni dei corsi proseguiranno regolarmente in modalità a distanza, come gli esami di profitto che si svolgeranno in modo da assicurare
la presenza on-line della Commissione d’esame, i cui componenti saranno collegati con l’aula virtuale, e con la contemporanea presenza in rete
di almeno due studenti oltre all’esaminato. Contestualmente i Presidenti predisporranno il verbale GOMP.
In un tempo di emergenza l’Università’ “G. Fortunato” assicura la regolare continuazione delle sue attività di istituto grazie all’esperienza maturata,
che proprio in condizioni come le attuali conferma l’efficacia e la validità delle Università telematiche, in grado di mantenere un continuo colloquio
tra corpo docente, tutors e studenti in virtù di una organizzazione amministrativa e di una tecnologia consolidate.

Cinque per mille alla ricerca universitaria | Università Telematica Giustino Fortunato

Cinque per mille alla ricerca universitaria


Puoi destinare una quota pari al CINQUE PER MILLE al finanziamento della ricerca scientifica e universitaria.

La legge finanziaria prevede, infatti, che tutti i contribuenti possano devolvere il ricavato della quota anche agli Atenei attraverso la prossima dichiarazione dei redditi.

Una scelta che non comporta alcun onere economico aggiuntivo da parte del contribuente. I fondi raccolti serviranno ad offrire maggiori servizi ai nostri studenti, finanziando e potenziando, parallelamente, la ricerca scientifica svolta nell’ambito dell’Unifortunato. Un segmento essenziale e strategico della nostra attività accademica che accompagna e supporta la didattica.

Chi desidera sostenere l’Università Telematica “Giustino Fortunato” deve indicare il codice fiscale dell’Ateneo (92040460625) nell’apposito spazio sui modelli della dichiarazione dei redditi.

Il meccanismo di destinazione della quota ricalca quello dell’otto per mille. Nella scheda per la scelta della destinazione del cinque per mille, il contribuente può indicare una sola destinazione tra le quattro aree previste: università e ricerca, no profit, ricerca sanitaria, iniziative sociali comunali.

Il ricavato sarà pubblicato sul sito dell’Ateneo insieme allo stato di avanzamento delle progettualità sovvenzionate economicamente.