IL FUTURO DELL’ASSEGNO DI DIVORZIO FRA EVOLUZIONI GIURISPRUDENZIALI E PROSPETTIVE DI RIFORMA

Un’ iniziativa di notevole impatto sociale e rilevanza pratica organizzata dal Prof. Dario Buzzelli, associato di diritto privato presso l’Università Giustino Fortunato.

L’obiettivo del convegno è stato quello di contribuire a stimolare il processo di innovazione normativa dell’istituto che, nella sua attuale configurazione giuridica, è foriera di soluzioni applicative sempre più incerte e oscillanti.

Durante il convegno sono intervenuti alcuni tra i più autorevoli studiosi ed esperti della materia.

Nella materia dell’assegno di divorzio – ha sottolineato il Prof. Dario Buzzelli – la particolarità che registriamo è che le stesse Sezioni Unite periodicamente cambiano indirizzo e questa è la ragione per la quale la materia è ancora estremamente controversa. Parliamo di una problematica che tocca interessi di notevole impatto sociale perché ci riferiamo ai diritti delle persone”

La definizione economica dei rapporti tra gli ex coniugi costituisce da sempre, nel nostro paese e non solo, uno degli aspetti più delicati e controversi della disciplina del divorzio. A sollevare i maggiori problemi teorici e applicativi è la concezione polifunzionale dell’assegno: assistenziale e compensativa perequativa.

Il Prof. Buzzelli ha spiegato “la concezione assistenziale dell’assegno di divorzio concepisce la funzione dell’assegno come diretta ad attribuire al coniuge più debole un aiuto economico che serve  a sollevarlo dalla condizione d’inferiorità economica che si viene a trovare dopo lo scioglimento del matrimonio”

Continua – “la funzione compensativa e perequativa concepisce l’assegno come finalizzato ad indennizzare e a compensare il coniuge richiedente del contributo che ha dato durante la vita matrimoniale per contribuire ai bisogni della famiglia “

“L’evento si è basato – ha aggiunto – sulla circostanza che il tema dell’assegno di divorzio è ancora un tema controverso, da qui il punto con una serie di esperti della materia sulle prospettive de iure condendo che si possono delineare oggi con riferimento a questa problematica . E’ vero che ci sono dei progetti di riforma ma questi progetti ad oggi non hanno nessun esito, nessun disegno di legge è stato approvato perché la polita non trova un momento di condivisione su dei tempi sensibili, in riferimento ai quali si possono avere idee diverse”.

Durante il convegno ampio spazio è stato riservato all’analisi di un concreto progetto di riforma elaborato da una delle più prestigiose associazioni italiane di Studiosi del Diritto Civile (SISDiC).

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