È stato il suggestivo scenario del Teatro Romano di Benevento a fare da cornice, ieri, 16 settembre, al Graduation Day 2026 dell’Università Telematica Giustino Fortunato, una delle giornate più significative dell’anno accademico dell’Ateneo.
Una cerimonia che ha avuto al centro i veri protagonisti della giornata: i laureati dell’Anno Accademico 2024/2025 e gli abilitati alla professione di Psicologo attraverso la Prova Pratica Valutativa (PPV), chiamati a celebrare il compimento di un percorso fatto di studio, impegno, sacrifici e crescita personale e professionale. Un momento condiviso con famiglie, amici, docenti e con l’intera comunità universitaria, in una cornice unica, capace di unire il valore della formazione alla storia e alla cultura del territorio.
Ad aprire la cerimonia è stato il Prof. Paolo Palumbo – Delegato del Rettore alle attività di orientamento, placement e public engagement e Direttore della SSML Internazionale di Benevento – che ha sottolineato il particolare significato della giornata e il valore della comunità universitaria.
«È sempre una grande emozione ritrovarsi insieme – ha affermato Palumbo –. È il sesto anno nella straordinaria cornice del Teatro Romano di Benevento per celebrare uno dei momenti più belli e significativi della nostra Università». Richiamando il significato più autentico del termine Universitas, il Prof. Paolo Palumbo ha descritto l’Ateneo come «una comunità di persone, di saperi, di esperienze, di valori» che si ritrova per rendere omaggio alle laureate e laureati dell’Università Giustino Fortunato-
Nel suo intervento, il Prof. Palumbo ha inoltre evidenziato il valore dei due momenti che hanno impreziosito l’edizione 2026: il Premio Traiano al Dott. Giovanni Malagò e la presenza del Campania Film Festival, di cui l’Università Giustino Fortunato è Main Institutional Partner.
«Il Premio Traiano nasce con l’intento di offrire ai laureati la testimonianza di personalità che, attraverso il proprio percorso e il loro impegno, hanno lasciato il segno nella vita del Paese» – ha spiegato il Prof. Palumbo, sottolineando come l’esperienza del Dott. Malagò potesse consegnare ai giovani messaggi particolarmente importanti legati al significato educativo dello sport: «il valore dell’impegno, la capacità di affrontare le sconfitte, la tenacia nel perseguire un obiettivo e soprattutto la capacità di ricominciare sempre».
Un messaggio che ha trovato piena espressione nel corso della serata.
Uno dei momenti centrali della cerimonia è stato il conferimento del Premio Traiano 2026 a Giovanni Malagò – Presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio – eletto alla guida della FIGC nel giugno 2026.
Rivolgendosi direttamente ai laureati, il Presidente Malagò ha raccontato il proprio percorso e il valore dell’esperienza maturata in trent’anni di attività nel mondo dello sport e dei grandi eventi.
Nel ricordare l’esperienza maturata anche attraverso il lavoro con migliaia di persone, Malagò ha posto l’accento sul valore delle esperienze e delle responsabilità assunte nel corso del proprio percorso, sottolineando come molte delle attività svolte siano state caratterizzate dal volontariato e dalla partecipazione.
Il messaggio rivolto ai giovani ha riguardato soprattutto il rapporto tra aspirazioni, difficoltà e mondo del lavoro. «So che sacrifici avete fatto e so quali sono le vostre aspettative. Sono più alte di quelle che sono le offerte, lo dico in modo brutale ma con onestà», ha affermato Malagò, invitando i laureati a continuare a cercare la propria strada. «Provate a seguire una stella cometa che è quella di andare a trovare una risposta nel mondo del lavoro e quello che vi piace fare».
Un invito accompagnato da una riflessione realistica sulla necessità, talvolta, di accettare anche opportunità differenti dalle proprie aspettative, senza però rinunciare alla possibilità di costruire successivamente nuove occasioni.
«Bisogna fare di necessità virtù – ha concluso – ma continuate a seguire quella stella cometa perché ci potrà essere una seconda opportunità. Ci possono essere momenti complicati e difficili, anche qualche sconfitta, però quella stella cometa è secondo me quella che maggiormente, di fronte alle difficoltà, bisogna seguire: rialzarsi, schiena dritta e con grande coraggio».
Parole che hanno incontrato il significato profondo del Premio Traiano, pensato dall’Ateneo come occasione per mettere i laureati a confronto con figure capaci di testimoniare, attraverso la propria esperienza, valori di impegno, responsabilità, determinazione e capacità di affrontare le sfide.
Nel corso della cerimonia è intervenuto il Prof. Giuseppe Acocella – Magnifico Rettore dell’Università Giustino Fortunato, che ha richiamato il ruolo dell’Università e, in particolare, delle Università telematiche nel sistema della formazione italiana. «Le Università telematiche hanno contribuito ad elevare il sistema universitario nel suo complesso», ha sottolineato il Rettore.
Il Rettore Acocella ha evidenziato il valore sociale dell’accesso alla formazione universitaria e il ruolo dell’Ateneo nel garantire opportunità di crescita attraverso la qualità degli studi.
«Le Università telematiche e la nostra in particolare danno grande valore al titolo di studio e al suo principio per cui le classi popolari possono trovare l’occasione di elevare la propria condizione sociale ed economica».
Un passaggio particolarmente significativo è stato dedicato al valore della laurea come strumento di crescita e di democratizzazione: «La laurea è l’indice del livello di democratizzazione di una nazione e noi siamo lieti di contribuire in questo senso, soprattutto attraverso la qualità degli studi che questa Università assicura dalla sua nascita».
Nel corso della serata, nell’ambito del Campania Film Festival di cui l’Ateneo è main institutional partner abbiamo vissuto un altro significativo momento che ha sottolineato il rapporto tra cultura, conoscenza e capacità di interpretare il presente. La cerimonia ha rappresentato, infatti, un importante momento di incontro tra Università, formazione e cultura cinematografica.
Il Graduation Day 2026 ha ospitato infatti James Franco, attore, regista e sceneggiatore statunitense, protagonista di una carriera internazionale che comprende due Golden Globe e una candidatura all’Oscar come miglior attore per 127 Hours.
La presenza di James Franco ha arricchito ulteriormente una giornata già fortemente caratterizzata dal dialogo tra formazione e cultura, confermando la volontà dell’Ateneo di creare occasioni di incontro tra la propria comunità universitaria e protagonisti della scena culturale contemporanea.
A James Franco è stato conferito un riconoscimento nell’ambito del Campania Film Festival, rafforzando il legame tra la manifestazione, il territorio e l’Università Giustino Fortunato.
Come sottolineato dal Prof. Paolo Palumbo, si è trattato di «un altro significativo momento che sottolineerà il rapporto tra cultura, conoscenza e capacità di interpretare il presente».
L’incontro tra questi mondi ha così offerto uno spazio di dialogo tra ricerca, creatività, formazione e linguaggi contemporanei, avvicinando ulteriormente l’Università alle nuove generazioni.
Il cuore del Graduation Day è rimasto quello voluto dall’Ateneo fin dalla sua nascita: celebrare gli studenti e il traguardo raggiunto. La consegna delle pergamene ha rappresentato il momento simbolico di conclusione di un percorso accademico e, allo stesso tempo, l’inizio di una nuova fase personale e professionale.
Per ciascun laureato, dietro quella pergamena ci sono anni di studio, esami, difficoltà superate, obiettivi raggiunti e nuove prospettive da costruire. Un traguardo individuale che, nella cornice del Teatro Romano, è diventato una celebrazione collettiva, condivisa con le persone che hanno accompagnato gli studenti lungo il loro cammino.
Il Graduation Day 2026 ha così restituito il senso più autentico della comunità universitaria: una comunità che celebra i propri risultati, valorizza il merito, guarda al futuro e crea occasioni di incontro tra formazione, cultura, territorio e società.
Una giornata nel segno dell’impegno, della conoscenza, del coraggio e della capacità di continuare a seguire la propria “stella cometa”, guardando al futuro con consapevolezza e fiducia.