Il Presidente della FIGC Giovanni Malagò, ospite del Graduation Day dell’Università Giustino Fortunato, affida ai giovani un messaggio fatto di passione, perseveranza e fiducia nel futuro.
Sarà Giovanni Malagò, Presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio, uno degli ospiti d’onore del Graduation Day dell’Università Giustino Fortunato.
Una presenza che si inserisce in una giornata dedicata ai laureati dell’Ateneo e che rappresenta un’importante occasione di confronto sui valori dello sport, della formazione e dell’impegno.
Nel corso dell’intervista rilasciata in vista della cerimonia, Malagò ha rivolto un messaggio particolarmente significativo ai giovani, individuando nello sport una delle più importanti metafore della vita: la capacità di affrontare le difficoltà e di ripartire dopo una sconfitta.
La lezione dello sport: non arrendersi mai
«Secondo me la lezione più importante è quella di non arrendersi mai», ha sottolineato Malagò.
Un principio che nasce dalla sua lunga esperienza al fianco di atleti e giovani. Anche i campioni più vincenti, ha ricordato, hanno attraversato momenti di difficoltà e conosciuto il sapore della sconfitta. Infortuni, decisioni arbitrali o circostanze avverse possono mettere alla prova un percorso, ma ciò che conta è la capacità di reagire.
Un messaggio particolarmente importante per le nuove generazioni, chiamate ad affrontare anche momenti di incertezza e difficoltà nel proprio percorso personale e professionale.
«Dare una mano al mio Paese»
A motivare ancora oggi il suo impegno, Malagò individua soprattutto il senso di responsabilità e la volontà di contribuire al bene collettivo.
«Probabilmente il senso di dare una mano al mio Paese, a questo mondo», ha spiegato, aggiungendo un altro elemento centrale: «Non posso tradire la fiducia» di chi ha scelto di affidargli una responsabilità.
Parole che sottolineano il valore dell’impegno e della fiducia come elementi fondamentali di ogni percorso, dentro e fuori dal mondo dello sport.
Ai laureati: «Cercate ciò che vi coinvolge davvero»
Infine, un messaggio rivolto direttamente ai laureati, che si apprestano a entrare in un contesto professionale e sociale complesso.
«Di andare a cercare quello dove si sentono maggiormente coinvolti, anche emotivamente, passionalmente», è l’invito di Malagò.
Un consiglio che tiene conto anche delle esigenze concrete della vita e della necessità, talvolta, di accettare soluzioni che non corrispondono pienamente alle proprie aspirazioni. L’importante, però, è non smettere di perseguire i propri obiettivi.
«Continuare a perseguire un obiettivo diverso, che poi magari si apre un’altra opportunità e allora a quel punto la soddisfazione è doppia».
È questo il messaggio che Malagò affida ai giovani: coltivare le proprie passioni, affrontare le difficoltà senza arrendersi e continuare a guardare alle opportunità che possono aprirsi lungo il cammino.
Nel corso del Graduation Day, Giovanni Malagò riceverà inoltre il Premio Traiano, riconoscimento che arricchirà una giornata dedicata alla celebrazione del percorso accademico e dei nuovi traguardi raggiunti dai laureati dell’Università Giustino Fortunato.