Oggi, 6 maggio l’Università Giustino Fortunato celebra un traguardo importante: venti anni di attività accademica, crescita e innovazione nel panorama universitario italiano. Un anniversario significativo, festeggiato con un convegno svoltosi nell’Aula Magna dell’Ateneo, dal titolo “Università digitale e diritto allo studio: scenari e prospettive”, che ha visto la partecipazione di autorevoli esponenti del mondo accademico e istituzionale.
Ad aprire i lavori è stato il Magnifico Rettore, Prof. Giuseppe Acocella, che ha ripercorso le tappe fondamentali di questo percorso:
“Oggi l’Università Giustino Fortunato compie 20 anni. Venti anni fa prendeva avvio una nuova esperienza, quella delle Università Telematiche, inizialmente accolta come una novità quasi ‘anomala’, già diffusa però nel mondo anglosassone. Oggi possiamo affermare con convinzione che questo Ateneo è parte integrante del sistema universitario italiano. In questi anni abbiamo elevato il livello della ricerca, elemento essenziale per garantire una didattica di qualità, e i dati sull’occupabilità dei nostri laureati confermano la solidità di questo progetto. Siamo una comunità accademica viva, con studenti partecipi, personale competente e docenti sempre disponibili.”
La relazione introduttiva è stata affidata al Prof. Dario Buzzelli, Associato di Diritto Privato presso l’Ateneo, che ha delineato le coordinate del tema del convegno:
“Abbiamo scelto di tenere insieme due dimensioni fondamentali: università digitale e diritto allo studio. Si tratta di un tema che richiede riflessione e approfondimento. In particolare, abbiamo analizzato tre aspetti: l’impatto della rivoluzione telematica sul diritto allo studio, il processo di digitalizzazione del sistema universitario e gli scenari futuri con le relative dinamiche evolutive.”
Numerosi gli interventi di rilievo che hanno arricchito il dibattito.
Il Prof. Francesco Bonini, Rettore della LUMSA e Vice Presidente CRUI, ha affrontato il tema “Il sistema universitario come leva di democratizzazione”, sottolineando come il sistema universitario italiano sia storicamente caratterizzato da un forte principio di autoregolazione:
“Oggi ci troviamo in una fase di svolta. Il tema centrale è quello di governare la pluralità dei soggetti universitari, con particolare attenzione alle Università telematiche, soprattutto alla luce delle trasformazioni normative e dei cambiamenti intervenuti negli ultimi anni.”
Il Prof. Antonio Felice Uricchio, già Presidente ANVUR, ha posto l’accento sul valore sociale dell’istruzione universitaria nel suo intervento “Il diritto allo studio nell’era digitale”:
“Il compito dell’istruzione universitaria è trasformare i sudditi in cittadini, rafforzare la democrazia e ridurre le diseguaglianze. Il modello promosso da ANVUR è fondato sulla qualità, elemento imprescindibile per la crescita del sistema. L’Università Giustino Fortunato rappresenta un’eccellenza: ha registrato una crescita significativa ed è pienamente in linea con gli standard europei. La centralità dello studente è il principio cardine del suo modello formativo.”
A seguire, il Prof. Paolo Miccoli, Presidente UNITED, ha evidenziato come la digitalizzazione rappresenti un vero e proprio cambio di paradigma:
“La digitalizzazione non può essere considerata solo uno strumento tecnico, ma un paradigma culturale che investe tutti gli ambiti universitari: didattica, ricerca, amministrazione e competitività internazionale. È una scelta strategica che richiede visione e capacità di evolversi.”
A moderare il convegno è stato il Prof. Paolo Palumbo, Delegato del Rettore, che ha sottolineato il valore del confronto tra istituzioni:
“È stato un incontro significativo, in cui abbiamo parlato di comunità e di modelli. Il dialogo tra Università statali, non statali e telematiche, insieme agli organismi di valutazione, rappresenta un momento fondamentale di crescita reciproca. Anche in questo caso, con orgoglio, l’Università Giustino Fortunato si conferma un modello di riferimento.”
A chiudere la giornata, un momento particolarmente significativo: il conferimento del premio Gladiatore Sannita 2026, assegnato dall’Avv. Mario Collarile – Delegato CONI Benevento al fondatore dell’Ateneo, Prof. Angelo Pasquale Colarusso.
Un riconoscimento attribuito “per aver concepito e realizzato, con lungimiranza e determinazione, un progetto universitario capace di coniugare innovazione, qualità e inclusione, anticipando i bisogni di una società in continua trasformazione”.
Un premio che celebra anche la scelta pionieristica di investire nella dimensione telematica, ampliando l’accesso al sapere e contribuendo alla democratizzazione della formazione universitaria, nonché le qualità umane e professionali che hanno permesso la costruzione di una comunità accademica coesa e orientata al futuro.
Vent’anni dopo la sua nascita, l’Università Giustino Fortunato si conferma dunque una realtà solida, dinamica e proiettata verso nuove sfide, con l’obiettivo di continuare a innovare nel segno della qualità e dell’inclusione.
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