Il docente dell’UniFortunato? Parla e consiglia lo studente

 

“Parlare con gli studenti , ascoltarne i dubbi, cercare di consigliarli è il modo migliore, oltre a quanto si cerca di comunicare a lezione, per stimolarne l'apprendimento e lo sviluppo delle competenze”. Ad affermarlo il professore Giancarlo Rando, ricercatore di Diritto Comparato alla Giustino Fortunato. Oltre, dunque, ad un importante ruolo tecnico-formativo, il docente della Telematica sannita ha anche un compito che invita ad un dialogo costruttivo con l’allievo. Mission funzionale ad una virtuosa formazione accademica. 
 
Professore Rando lei è ricercatore di Diritto Pubblico Comparato all’UniFortunato. Perché ha scelto d’insegnare presso la Telematica sannita?
 
La mia, per la verità, non è stata una scelta ma la Giustino Fortunato è stata ed è una fortunata tappa nella mia vita professionale. Ho presentato domanda per il concorso da ricercatore e ho vinto, iniziando, come la chiamerebbe il mio amico Giangiuseppe Matarazzo, una felice "cattività beneventana". Dico felice perché ho scoperto una realtà umana e lavorativa che non conoscevo. Fino ad allora, devo confessarlo, la Campania per me significava Napoli ed al più Salerno, le uniche due città che avevo visitato. E lavorare presso la Giustino Fortunato mi ha permesso invece di allargare l'orizzonte e scoprire un altro lato della Regione. Una realtà lavorativa con numerose potenzialità molte delle quali non espresse appieno.
 
Qual è il ruolo di un professore nel sistema e-learning adottato dall’Accademia beneventana?
 
Il docente nell'università telematica conserva il medesimo ruolo di guida per l'apprendimento della materia che ha nell'università tradizionale. In nessun caso, a mio avviso, si può prescindere dall'insegnamento del metodo di studio sia in generale che della particolare disciplina da apprendere. Il ruolo, dunque, rimane lo stesso. Ma al docente dell'università telematica è richiesto di affinare tecniche nuove di comunicazione dei contenuti, appunto quelle telematiche: forum telematici, chat, video-lezioni. Uno sforzo in più, se si vuole, in un'università come la Giustino Fortunato che ha deciso di affiancare ai servizi e-learning le modalità didattiche tradizionali, ossia le cosiddette lezioni frontali.
 
La formazione e-learning dell’UniFortunato non lascia solo lo studente nel suo percorso didattico.  In quest’ottica, che interazione formativa c’è con lo studente? Ci racconti, in sintesi, la sua esperienza…
 
La comunicazione, non solo di contenuti tecnici, tra lo studente e il docente è fondamentale per ogni tipo di formazione e l'Università non può fare eccezione. È indispensabile che lo studente, tramite tutte le possibilità che ha a disposizione, instauri un rapporto con il docente (o meglio i docenti, non si dimentichi il ruolo importante dei cosiddetti tutors didattici) per sfruttare appieno tutte le possibilità di apprendimento. Personalmente cerco di stimolare questa comunicazione, oltre che con le lezioni, anche tramite il ricevimento che può svolgersi nella sede fisica dell'Università a Benevento oppure, più spesso, "telematicamente" tramite gli strumenti offerti dalla piattaforma via web. Parlare con gli studenti e farli ripetere, ascoltarne i dubbi, cercare di consigliarli è il modo migliore, oltre a quanto si cerca di comunicare a lezione, per stimolarne l'apprendimento e lo sviluppo delle competenze. La modalità telematica consente di farlo anche a distanza, a beneficio di coloro che non possono spostarsi per raggiungere la sede dell'Ateneo. Anche lo strumento dei "forum didattici telematici" è utile soprattutto perché consente a tutta la comunità degli studenti della materia in questione di leggere e intervenire sui temi sollevati ora dai docenti ora dagli stessi studenti.
 
 
Uno dei punti di forza della Giustino Fortunato è il suo qualificato corpo docente di cui lei fa parte. Questo fattore quanto conta per essere una buona università telematica?
 
È per me motivo di onore poter condividere, con le mie modeste forze, la responsabilità della formazione degli studenti della Giustino Fortunato con ordinari tra i più stimati e importanti dell'Accademia italiana che, pur provenendo da Atenei prestigiosi e di consolidatissima tradizione, prestano le loro energie per la didattica e gli esami presso la Giustino Fortunato. Gli studenti e i docenti, del resto, sono l'Università. E siccome una università telematica non è e non può essere programmaticamente un ateneo di serie B, pena la sua inutilità anzi dannosità per il senso stesso della formazione universitaria, i docenti devono essere all'altezza del loro alto magistero. Da ciò l'importanza del corpo docente e del suo impegno profuso nell'università.
 
Spesso si pensa che studiare online vuol dire conseguire facilmente la laurea. Non è però così all’UniFortunato che punta a tenere alto il livello della sua offerta formativa con professionalità e passione. Nella sua esperienza di docente, gli studenti che ha formato nella Telematica hanno avuto modo di conoscere il valore di un’università che premia il merito?
 
Come ho appena detto, le competenze dei docenti e l'impegno e la serietà degli studenti fanno l'università. Citando il poeta latino Orazio, gli dei non concedono nulla agli uomini senza sforzo. Spero di trasmettere agli studenti questo messaggio, ossia l'importanza dell'impegno e della serietà nella preparazione. Valori che vanno ben oltre il titolo di studio e che sono un buon viatico per affrontare le sfide lavorative che anche nella nostra benestante società occidentale sono tutt'altro che prive di asperità.

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