L’UniFortunato? Un’eccellenza fra le telematiche

 

Continua il viaggio accademico fra i docenti dell’UniFortunato. Questa volta a presentarsi è la professoressa Paola Rossi. Dal significativo background professionale, maturato in una prestigiosa università statale come “La Sapienza” di Roma, la docente è titolare nella Telematica sannita della cattedra di Diritto Tributario. “Oggi che vivo dall’interno questo Ateneo – spiega – devo ammettere che ho scoperto un modo diverso di fare didattica”.  “L’aspetto che maggiormente contraddistingue il nostro Ateneo – continua – è sicuramente il fatto che la didattica non viene erogata solamente in modalità e-learning, ma anche attraverso lezioni frontali che vengono registrate e che possono essere riviste e scaricate dal sito dell’Unifortunato”
 
 
Professoressa Rossi partiamo da una domanda apripista. Ci racconti, innanzitutto, la sua esperienza all’UniFortunato. Cosa vuol dire essere docente di un’università che eroga formazione e-learning?
 
Innanzitutto devo ringraziarla per la domanda, che mi consente di presentarmi e di parlare un po’ di me. Chi legge il mio curriculum si rende immediatamente conto della mia formazione, per così dire “classica”, con una laurea, un dottorato, un assegno di ricerca e sette anni come ricercatore di diritto tributario presso una prestigiosa università statale come “La Sapienza” di Roma. Con questo background quando mi sono avvicinata a questa diversa realtà l’ho fatto con tanti dubbi e, devo essere onesta, anche con un certo scetticismo. Oggi che vivo dall’interno questo Ateneo, devo ammettere che ho scoperto un modo diverso di fare didattica. L’università telematica nasce fondamentalmente per rispondere alle richieste di quelle persone che, pur avendo difficoltà a frequentare fisicamente l’università, non vogliono perdere l'opportunità di conseguire comunque un titolo universitario. Questo target oggi, almeno presso il nostro Ateneo, si è evoluto ed ampliato. I nostri studenti non sono non più solo lavoratori, ma soprattutto giovani alla ricerca di un sistema didattico “integrato” che permetta loro di raggiungere non solo l’obiettivo della laurea, ma anche quello di conseguire una formazione adeguata che gli consenta il successivo inserimento nel mondo del lavoro.
 
Come valuta la telematica sannita nell’ambito del sistema universitario nazionale? Quali sono i plus che la contraddistinguono dalle altre?
 
La valuto come una rarità ed una eccellenza tra le telematiche. E questa non è solo la mia opinione, ma anche quella che emerge dalla lettura delle relazioni dell’organo ministeriale deputato alla verifica periodica delle università telematiche italiane. Certamente ci sono ancora molti aspetti da migliorare. Ma oggi, con l’avvento dei nuovi sistemi multimediali, anche l'università “classica” deve considerare e farsi supportare dalle nuove tecnologie.
L’aspetto che maggiormente contraddistingue il nostro Ateneo è sicuramente il fatto che la didattica non viene erogata solamente in modalità e-learning, ma anche attraverso lezioni frontali che vengono registrate e che possono essere riviste e scaricate dal sito dell’Unifortunato. Il docente è, inoltre, affiancato da cultori della materia, i tutor con cui lo studente, attraverso la chat ed il forum, può confrontarsi, chiedere chiarimenti o approfondire specifiche tematiche relative al singolo insegnamento. Altro aspetto da segnalare è che tutte le comunicazioni tra allievi e tutor avvengono in forma scritta abituando, così, il discente sin dal triennio all’utilizzo di un linguaggio tecnico.
 
Nel sistema e-learning, l’insegnante non svolge fisicamente lezione. Qual è il ruolo del docente all’UniFortunato?
 
Come già le anticipavo, all’Unifortunato la didattica viene erogata non solo attraverso il sistema e-learning, ma anche attraverso il sistema tradizionale della didattica frontale per cui il docente svolge una funzione attiva ed interagisce con gli studenti.
 
E qual è il rapporto che s’instaura tra professore e discente?
 
Durante le lezioni frontali e successivamente attraverso la piattaforma e-learning (chat, forum e mail) lo studente Unifortunato viene facilitato rispetto all'università classica in cui deve recarsi ai turni di ricevimento per avere chiarimenti e per confrontarsi con il docente. Mentre nel nostro caso le comunicazioni e le risposte, compatibilmente con gli impegni dei docenti e dei tutor, sono praticamente immediate (e comunque al massimo entro le 48 ore).
 
 
Oggi l’università funziona se crea competenze da spendersi, poi, sul mercato del lavoro. Come si colloca la Giustino Fortunato in questo scenario? Quanto è essenziale l’orientamento post-universitario che l’Ateneo sannita offre ai propri laureati?
 
L’orientamento è uno dei campi nei quali è massimo l’impegno della nostra università ed è sia pre-universitario e svolto presso gli istituti secondari per indirizzare i ragazzi verso una scelta accademica consapevole, sia post-universitario con l’offerta di master e corsi specialistici per acquisire le competenze che il mercato del lavoro richiede. Ma anche per garantire l’aggiornamento periodico, ad esempio attraverso crediti formativi obbligatori, per chi è già inserito nel mondo del lavoro.

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