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bureau Avviso

Comunicato
In conseguenza del DPCM n. 18,pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 17 marzo 2020, viene confermato che fino a data da destinarsi
le lezioni dei corsi proseguiranno regolarmente in modalità a distanza, come gli esami di profitto che si svolgeranno in modo da assicurare
la presenza on-line della Commissione d’esame, i cui componenti saranno collegati con l’aula virtuale, e con la contemporanea presenza in rete
di almeno due studenti oltre all’esaminato. Contestualmente i Presidenti predisporranno il verbale GOMP.
In un tempo di emergenza l’Università’ “G. Fortunato” assicura la regolare continuazione delle sue attività di istituto grazie all’esperienza maturata,
che proprio in condizioni come le attuali conferma l’efficacia e la validità delle Università telematiche, in grado di mantenere un continuo colloquio
tra corpo docente, tutors e studenti in virtù di una organizzazione amministrativa e di una tecnologia consolidate.

23-03-2020 - Comunicato del Rettore | Università Telematica Giustino Fortunato

23-03-2020 – Comunicato del Rettore

L’Università ai tempi del Coronavirus

 

Il rientro di migliaia di studenti frequentanti le Università del Nord ha messo in luce – insieme alla potenziale diffusione del contagio nelle famiglie meridionali di appartenenza – il fenomeno abnorme del trasferimento di risorse, umane e materiali, dalle regioni del Sud a quelle settentrionali e dalle Università del Sud – gravate dalla flessione degli iscritti e dalla diminuzione degli introiti privati e pubblici – all’area più agiata del sistema nazionale. Ma questa “fuga” di cervelli e di risorse è ingiustificata, dal momento che il circuito universitario meridionale rappresenta un sistema formativo integrato di qualità nella ricerca e nella didattica, in grado di venire incontro alle esigenze giovanili. Il punto debole con è costituito dalla qualità dell’offerta formativa, ma dal contesto nel quale vengono a trovarsi i giovani meridionali una volta laureatisi, ricco di occasioni di valorizzazione e di occupazione al Nord, carente e asfittico al Sud.

Si aggiunge ora l’emergenza coronavirus, che minaccia il diritto allo studio esercitato nel sistema universitario, dovendosi gli Atenei limitare a consentire con le dovute precauzioni solo lo svolgimento delle attività di verifica (esami di profitto e di laurea) a distanza, e vieta le occasioni di incontro diretto tra docenti e studenti. Questa emergenza ha consentito però di riscoprire le virtù dell’insegnamento telematico, capace di sostituire efficacemente la bontà dell’insegnamento frontale ed in presenza, senza però trascurare comunque il rapporto diretto, perseguito da tutte le Università. Telematiche e non.

Le università “stanziali” hanno così riconosciuto la bontà dell’insegnamento impartito dalle Università telematiche, di cui hanno mutuato (ma con minore esperienza) le modalità. La trasmissione del sapere – compito primario ed essenziale, insieme alla ricerca, dell’unico sistema universitario nazionale, che si esplica in una molteplicità di università ciascuna dotata di specifici saperi e vocazioni culturali – può infatti (come accade da anni nel mondo anglosassone) giovarsi della strumentazione telematica, ora invocata in Italia anche nei decreti ministeriali come rimedio assolutamente efficace in caso di sospensione delle attività didattiche. E’ forse iniziata – a causa dell’accelerazione imposta dagli eventi drammatici – una anticipazione dell’adattamento per il futuro, che imporrà a tutte le Università di adeguare la propria organizzazione e promuovere le modalità telematiche della didattica. Questo richiederà che tanto le Università “stanziali” quanto quelle telematiche abbandonino il loro carattere di Università “di massa” (che è stato il modello dell’Università novecentesca) per scegliere di essere (come ha da sempre deciso l’Ateneo “G. Fortunato”) Università di qualità e dunque riservata a numeri contenuti di iscritti, affinché il rapporto tra corpo docente e studenti sia ottimale sia nelle attività didattiche a distanza sia nelle frequenti relazioni dirette ed in presenza, ardue in Atenei con molti immatricolati.

Non è dunque necessario né auspicabile – come ho già sostenuto in occasioni precedenti – che la bontà delle Università telematiche e dei loro metodi venga scoperta soltanto in occasione dell’emergenza, giacché ormai nei più accreditati sistemi di formazione ed istruzione universitaria di qualità lo strumento delle lezioni on line (e addirittura delle attività di  monitoraggio e di verifica telematica, come abbiamo sperimentato in questa tragica occasione) è divenuto non solo consueto ma addirittura vanto di quelle esperienze all’estero come, per qualche Ateneo, in Italia. L’Università “G. Fortunato” ha introdotto a Benevento da un decennio queste modalità dell’avvenire, mantenendo uno standard di eccellenza, e mettendo da sempre a disposizione dell’alta formazione la qualità che essa assicura grazie all’esperienza acquisita e alla strumentazione di cui si è dotata.

 

Il Rettore

Benevento, 23 marzo 2020